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[ BLOG / FINANZA AGEVOLATA ]

SIMEST: 200 milioni per l'AI dal 21 settembre, spesa per spesa

Dal 21 settembre 2026 SIMEST apre una riserva da 200 milioni su intelligenza artificiale e quantum computing. Le spese ammesse riga per riga, la soglia export che scende, e cosa resta fuori.

Andrea Barberi 14 min

Dalle ore 09:00 del 21 settembre 2026 SIMEST apre una nuova Sezione della linea Transizione Digitale o Ecologica, dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale e quantum computing, con una riserva da 200 milioni di euro. Il portale resta offline dalle 18:00 del 20 settembre fino all’apertura.

Il numero da 200 milioni è quello che hanno ripreso tutte le testate. La parte utile sta altrove, ed è un documento pubblico che quasi nessuno ha aperto: l’Allegato 2 alla Circolare 4/394/2023, che elenca riga per riga le spese di intelligenza artificiale che il Fondo 394/81 considera ammissibili. Dentro ci sono, testualmente, lo sviluppo custom di modelli proprietari, il fine-tuning, il prompt engineering, l’integrazione con ERP, CRM, MES e SCADA, le API dei modelli di OpenAI, Anthropic e Google, la conformità all’AI Act e l’audit degli algoritmi.

Questo articolo riporta quell’elenco per intero, spiega la condizione che abbassa la soglia di fatturato estero e apre la misura anche a chi non esporta, e dice cosa resta fuori. Chiude con la linea E-commerce dello stesso Fondo, che segue regole diverse e contiene un requisito sul fornitore che vale la pena leggere prima di scegliere chi costruisce la piattaforma.

TL;DR

  • 21 settembre 2026, ore 09:00: apre la Sezione “Investimenti IA & Quantum Computing” sulla linea SIMEST Transizione Digitale o Ecologica. Portale offline dalle 18:00 del 20 settembre.
  • Riserva dedicata: 200 milioni di euro. Sportello a ordine cronologico di presentazione, con possibile chiusura anticipata per esaurimento.
  • Come è fatto l’intervento: finanziamento agevolato a tasso 0,371%, durata 6 anni estendibile a 8 per questa Sezione, anticipo del 50% sulla prima tranche, più un cofinanziamento a fondo perduto del 10% della quota agevolativa.
  • Importi: minimo 10.000 euro; massimo pari al minore fra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e 500.000 euro per la micro impresa, 2.500.000 per PMI, PMI innovative e start-up innovative, 5.000.000 per le altre.
  • La condizione che apre la misura: destinare il 100% delle risorse a spese di intelligenza artificiale e quantum computing. In cambio la soglia ordinaria di fatturato export del 10% scende al 3%, ed esiste un criterio alternativo per le imprese che vendono a esportatori.
  • L’elenco delle spese copre infrastruttura e computing, licenze e API, sviluppo e integrazione, dati, competenze e formazione, certificazioni, sicurezza e compliance.
  • Tutto il Fondo 394/81 opera in regime de minimis ai sensi del Reg. UE 2023/2831, quindi il plafond triennale dell’impresa unica è il vincolo che sta sopra a tutto.
  • Linea E-commerce, regole diverse: servono due bilanci depositati, e la piattaforma propria va realizzata da un fornitore attivo da almeno due anni con almeno due piattaforme costruite nei due anni precedenti.

Come funziona il Fondo 394/81, in due paragrafi

Il Fondo 394/81 non è un bando a fondo perduto. È un finanziamento agevolato a tasso ridotto, gestito da SIMEST per conto del Ministero degli Affari Esteri, a cui si affianca una quota di cofinanziamento a fondo perduto quando ricorrono determinate condizioni. Si restituisce quasi tutto, a un tasso che oggi è una frazione del Tasso di Riferimento della Commissione europea.

Le domande si presentano sul Portale SIMEST e vengono istruite nell’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle disponibilità del Fondo. Nessuna graduatoria, nessun punteggio di merito. Con l’introduzione della nuova piattaforma, a inizio settembre 2026 l’accesso è stato gestito con una coda virtuale: una volta ottenuto l’accesso si hanno 30 minuti per compilare, scaduti i quali si rientra in coda. È un dettaglio operativo che conta più di quanto sembri quando apre una sezione da 200 milioni.

La Sezione IA e Quantum Computing: numeri e condizioni

Il pacchetto, secondo la scheda prodotto SIMEST, è questo: tasso agevolato 0,371%, durata 6 anni estendibile a 8 per questa Sezione, anticipo del 50% sulla prima tranche, cofinanziamento a fondo perduto del 10% della quota agevolativa richiesta. L’importo minimo dell’intervento è 10.000 euro, il massimo dipende dalla dimensione dell’impresa e dai ricavi medi degli ultimi due bilanci.

La condizione di accesso alla Sezione è che l’impresa destini il 100% delle risorse a spese riconducibili a investimenti, servizi e iniziative in ambito intelligenza artificiale e quantum computing. La condizione riguarda tutto il progetto, non una sua parte.

Valore
Apertura21 settembre 2026, ore 09:00
Riserva200 milioni di euro
Tasso0,371%
Durata6 anni, estendibile a 8 su questa Sezione
Anticipo50% sulla prima tranche
Fondo perduto10% della quota agevolativa
Importo minimo10.000 euro
Importo massimominore fra 35% dei ricavi medi e 500.000 (micro), 2.500.000 (PMI e start-up innovative), 5.000.000 (altre)
Regimede minimis, Reg. UE 2023/2831

L’elenco delle spese, riga per riga

È la ragione per cui vale la pena leggere l’Allegato 2 invece del comunicato stampa. Le voci ammissibili in ambito intelligenza artificiale, come elencate dalla circolare:

Infrastruttura e computing. Cloud AI e quantum computing a consumo per addestramento e inferenza, GPU e TPU on-premise o in co-location, storage per dataset e modelli, edge computing integrato in macchinari o dispositivi IoT.

Software e licenze. Licenze di piattaforme AI e quantum, API di modelli (la circolare cita per nome OpenAI, Anthropic e Google Gemini), software MLOps, strumenti di data labeling, software di automazione che combina RPA e AI.

Sviluppo e implementazione. Sviluppo custom di modelli proprietari, fine-tuning di modelli pre-addestrati con monitoraggio del model drift, integrazione con i sistemi esistenti (ERP, CRM, MES, SCADA), testing e validazione dei modelli, prompt engineering e ottimizzazione.

Dati. Raccolta e acquisto di dataset, pulizia, labeling e preprocessing, data governance e infrastruttura dati (data lake, data warehouse), strumenti di data quality.

Personale e competenze. Inserimento temporaneo di figure manageriali, per esempio un AI project manager, per la realizzazione dei progetti e per il change management; formazione del personale esistente erogata da società terze, enti, istituti di formazione o professionisti certificati e indipendenti; apprendistato o tirocinio di personale con background AI o quantum, con copertura del costo fino a un massimo di 6 mesi.

Certificazioni e proprietà intellettuale. Certificazioni in ambito AI e quantum, con citazione esplicita della ISO/IEC 42001, e strumenti a tutela della proprietà intellettuale dei progetti AI.

Sicurezza e conformità. Cybersecurity applicata ai sistemi AI e quantum, privacy e conformità GDPR incluse le valutazioni d’impatto e gli audit, conformità all’AI Act, audit degli algoritmi ed explainable AI.

Per le spese di intelligenza artificiale la circolare richiede una dichiarazione di conformità delle spese alla normativa in ambito intelligenza artificiale.

Il punto che rende questo elenco diverso da ogni altro incentivo italiano è la quarta riga del terzo blocco. La maggior parte delle misure pubbliche finanzia l’acquisto di una tecnologia; qui è ammesso in modo esplicito il lavoro di integrazione con i sistemi che l’azienda ha già, che è la voce dove sta quasi tutto il costo reale di un progetto di intelligenza artificiale in una PMI manifatturiera.

Il requisito di export, e perché su questa Sezione si abbassa

Sulla linea Transizione Digitale il requisito ordinario di accesso è un fatturato export di almeno il 10% sull’ultimo esercizio. Per chi destina l’intero progetto a intelligenza artificiale e quantum computing la circolare abbassa quella soglia al 3%, e prevede un criterio alternativo per le imprese che fatturano verso clienti esportatori. SIMEST, nel comunicato di lancio, dichiara che lo strumento è rivolto anche a imprese che non operano sui mercati esteri.

È la condizione che cambia la platea. Una PMI marchigiana che vende a un contoterzista che esporta, e che finora si considerava fuori da tutto ciò che porta il nome “internazionalizzazione”, su questa Sezione ha una strada. Prima di contarci, però, la soglia esatta applicabile al proprio caso va letta nella Circolare 4/394/2023 vigente, perché le circolari SIMEST sono state aggiornate almeno cinque volte fra dicembre 2025 e settembre 2026.

La linea E-commerce, che segue regole diverse

Stesso Fondo, circolare diversa (la 6/394/2023), e condizioni che conviene non confondere con quelle della Transizione Digitale.

Chi può accedere. Tutte le imprese, non solo le PMI, con sede legale e operativa in Italia e almeno due bilanci depositati relativi a due esercizi completi precedenti. Questo requisito esclude di fatto chi ha costituito l’impresa da meno di due anni e gli aspiranti imprenditori: per loro la strada è un’altra, ed è quella dell’Autoimpiego e di Resto al Sud 2.0.

Quanto vale. Importo massimo pari al minore fra 500.000 euro e il 20% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci, minimo 10.000 euro. Durata 4 anni, di cui 2 di preammortamento e 2 di rimborso. Il cofinanziamento a fondo perduto arriva fino al 10% dell’intervento e comunque non oltre 100.000 euro, in presenza di almeno uno dei requisiti premiali: fra questi rientrano le PMI giovanili, femminili e innovative, le certificazioni ambientali, e una quota export media di almeno il 20% negli ultimi due esercizi.

Cosa finanzia. La creazione o il miglioramento di una piattaforma propria, oppure l’accesso a un marketplace di terzi. Sulla piattaforma propria la circolare ammette creazione, acquisizione e configurazione, componenti hardware e software, e testualmente le estensioni di componenti software per ampliare le funzionalità, con questi esempi: gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata. Più creazione e configurazione di app, hosting del dominio, investimenti in sicurezza dei dati, contenuti e grafica, monitoraggio degli accessi, analisi e tracciamento dei dati di navigazione, consulenze finalizzate allo sviluppo o alla modifica della piattaforma.

Il vincolo di composizione. Le spese di creazione, sviluppo e investimento sulla piattaforma devono valere almeno il 50% dell’intervento. Indicizzazione, web marketing, comunicazione e formazione stanno nell’altra metà, e non possono assorbire tutto il progetto.

Il requisito sul fornitore che quasi nessuno legge

La piattaforma propria deve essere realizzata o migliorata da un fornitore che, al momento della stipula del contratto, sia attivo da almeno due anni e abbia realizzato almeno due piattaforme nei due anni precedenti, attestandolo con una dichiarazione formale.

Obsidian Technologies sviluppa software dal 2018 e segue circa 120 progetti all’anno, fra interventi brevi, evolutive su clienti esistenti e commesse lunghe mesi: è il tipo di storico che la circolare chiede di attestare a chi realizza la piattaforma.

Due altri paletti nella stessa direzione: non sono ammissibili piattaforme che si configurano esclusivamente come marketplace o che prevedono la commercializzazione diretta da parte di terzi, e il dominio deve essere registrato dall’impresa richiedente. Chi si fa costruire un negozio online sul dominio dell’agenzia scopre il problema in rendicontazione.

Cosa resta fuori

Le esclusioni della linea E-commerce sono tassative e colpiscono voci che un preventivo di agenzia contiene quasi sempre:

  • le attività connesse all’esportazione, incluse le commissioni legate ai quantitativi venduti, la costituzione e la gestione di una rete di distribuzione;
  • le spese direttamente connesse all’attività commerciale: assistenza post-vendita, trasporto, stoccaggio merci;
  • le spese per attività correnti dell’impresa, comprese quelle per il personale interno o per soggetti a essa riferibili, soci ed esponenti inclusi;
  • le consulenze continuative o periodiche e quelle a copertura di costi di esercizio ordinari, come la consulenza fiscale, legale o pubblicitaria;
  • le spese oggetto di altra agevolazione pubblica non cumulabile.

Una deroga vale la pena conoscerla: le consulenze per la presentazione e la gestione della domanda sono ammissibili fino al 5% dell’importo deliberato, a condizione che il contratto e la dichiarazione di indipendenza del consulente siano trasmessi preventivamente a SIMEST. È l’opposto di quasi tutte le altre misure italiane, dove quella voce è esclusa per legge.

Gli errori che costano il finanziamento

1. Spendere prima del CUP. Le spese devono essere sostenute, fatturate e pagate dopo la ricezione del CUP e riferite ad attività svolte nel Periodo di Realizzazione. Una fattura anteriore non entra.

2. Non aprire il conto corrente dedicato. I pagamenti devono passare da un conto corrente dedicato aperto prima di sostenere qualsiasi spesa ammissibile. Aprirlo dopo significa avere spese non rendicontabili.

3. Fatture e bonifici senza CUP. Tutti i bonifici e tutte le fatture devono riportare il CUP. Le compensazioni sono escluse.

4. Sottovalutare il de minimis. Tutto il Fondo 394/81, sia la quota agevolata sia il fondo perduto, opera in regime de minimis. Se il plafond residuo dell’impresa unica non basta, SIMEST riduce. Conviene guardare la propria posizione sul Registro Nazionale degli Aiuti prima di presentare.

5. Arrivare impreparati alla coda. Trenta minuti di sessione utile non bastano a raccogliere i documenti. Il fascicolo si prepara prima, e l’accesso serve solo a inviare.

6. Sforare il Periodo di Realizzazione. Sulla linea E-commerce decorre dalla ricezione del CUP e termina entro 24 mesi dalla stipula, con una sola proroga automatica di 6 mesi su richiesta, che però riduce di pari misura il periodo di rimborso.

Obsidian Technologies prepara il preventivo con le voci separate fra sviluppo della piattaforma, integrazioni, sicurezza e attività promozionali, così che il vincolo del 50% sia verificabile prima dell’invio, e indica quali parti rientrano nell’elenco della circolare: sono le informazioni che servono per decidere se presentare, e chiederle non impegna a niente.

FAQ

Chi può accedere alla Sezione IA e Quantum Computing di SIMEST?

Le imprese ammesse alla linea Transizione Digitale o Ecologica che destinano il 100% delle risorse richieste a spese di intelligenza artificiale e quantum computing. Per queste la soglia ordinaria di fatturato export del 10% scende al 3%, con un criterio alternativo per chi fattura a imprese esportatrici. SIMEST dichiara che la misura è rivolta anche a imprese non operanti sui mercati esteri.

Lo sviluppo di un agente AI su misura è una spesa ammissibile?

Sì. L’Allegato 2 alla Circolare 4/394/2023 elenca lo sviluppo custom di modelli proprietari, il fine-tuning di modelli pre-addestrati, il prompt engineering, il testing e la validazione, e l’integrazione con i sistemi esistenti come ERP, CRM, MES e SCADA. È previsto anche l’acquisto delle API dei modelli.

Quanto si può chiedere?

Da 10.000 euro fino al minore fra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e 500.000 euro per le micro imprese, 2.500.000 euro per PMI, PMI innovative e start-up innovative, 5.000.000 euro per le altre imprese. Il 10% dell’importo agevolativo arriva come cofinanziamento a fondo perduto.

È un contributo a fondo perduto?

Solo in parte. Il grosso è un finanziamento agevolato da restituire, a tasso 0,371% su 6 anni estendibili a 8 per questa Sezione, con un anticipo del 50% sulla prima tranche. Il fondo perduto è il 10% della quota agevolativa.

Posso finanziare un ecommerce con questa Sezione?

Un progetto di piattaforma va sulla linea E-commerce, che ha regole proprie: due bilanci depositati, almeno il 50% della spesa su creazione e sviluppo della piattaforma, dominio intestato all’impresa, e un fornitore con due anni di attività e due piattaforme realizzate. La Sezione IA finanzia il progetto di intelligenza artificiale, non il negozio online.

Il canone del cloud è ammissibile?

Sulla Sezione IA l’Allegato 2 ammette il cloud AI e quantum computing a consumo per addestramento e inferenza. Come per ogni spesa, va sostenuta e pagata dentro il Periodo di Realizzazione, dopo il CUP e dal conto corrente dedicato: un abbonamento che continua oltre quella finestra non è rendicontabile per la parte eccedente.

Si cumula con altri contributi?

Il Fondo 394/81 opera in de minimis, quindi il vincolo è il plafond triennale dell’impresa unica. Vanno escluse le spese già coperte da un’altra agevolazione pubblica non cumulabile: una stessa fattura non può essere rendicontata due volte.

Quanto durano le risorse?

Non è dato saperlo. Nessuna fonte pubblica indica il residuo degli sportelli, e SIMEST avverte esplicitamente che il Portale può chiudere in anticipo per esaurimento. L’unico dato di dotazione verificato è la riserva di 200 milioni di questa Sezione.

Chi può muoversi entro il 21 settembre, e chi conviene che aspetti

Una settimana non basta a inventarsi un progetto di intelligenza artificiale, e basta benissimo a presentarne uno che esisteva già. La distinzione pratica è questa.

Chi ha senso che si muova subito: le imprese che hanno già un progetto definito, con un perimetro tecnico scritto e un fornitore individuato, e che possono aprire il conto corrente dedicato e preparare il fascicolo in questa settimana. Per loro il 21 settembre è solo la data di invio.

Chi conviene che aspetti: chi deve ancora decidere cosa fare con l’intelligenza artificiale. La riserva è di 200 milioni e lo sportello resta aperto finché ci sono risorse, quindi presentarsi con un progetto scritto male per arrivare primi è il modo più rapido di consumare il plafond de minimis senza costruire niente.

Se avete un progetto di agenti AI, integrazione nel gestionale o automazione e volete capire quali voci del preventivo rientrano nell’Allegato 2 prima di aprire la pratica, parliamone: serve mezz’ora, e la risposta arriva prima del 21.

Per il resto della mappa: il Voucher Doppia Transizione 2026 copre progetti più piccoli con contributo a fondo perduto vero, l’Autoimpiego Centro-Nord copre chi ha aperto da poco, e sul lato tecnico il pilastro agenti AI e la pagina integrazione AI nel gestionale descrivono il tipo di progetto di cui si parla qui.

Fonti: la scheda SIMEST della linea Transizione Digitale o Ecologica con le condizioni e le date della Sezione IA, la scheda della linea E-commerce, e le circolari operative 4/394/2023 e 6/394/2023 aggiornate al 30 luglio 2026, che contengono gli elenchi di spesa citati. Dati verificati al 13 settembre 2026: le circolari SIMEST sono state aggiornate cinque volte fra dicembre 2025 e settembre 2026, quindi ogni numero va ricontrollato sulla circolare vigente prima di impegnare spese.

Tag: simestfondo-394intelligenza-artificialeecommerceinternazionalizzazionefinanza-agevolata
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