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[ BLOG / FINANZA AGEVOLATA ]

Bandi intelligenza artificiale 2026: cosa esiste davvero per le PMI

Il Fondo MIMIT per l'intelligenza artificiale ha avuto uno sportello di un giorno, nel 2022. Cosa resta nel 2026: voucher camerali, iperammortamento al 180% e le date da riverificare.

Andrea Barberi 13 min

Il Fondo del MIMIT per lo sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things ha aperto il suo sportello il 21 settembre 2022 e lo ha chiuso il giorno dopo, il 22 settembre, per esaurimento delle risorse. Quarantacinque milioni di euro impegnati in ventiquattro ore. Al 13 settembre 2026 non risulta riaperto, e continua a comparire in cima a quasi tutte le liste di bandi per l’intelligenza artificiale che si trovano cercando.

Chi digita “bandi intelligenza artificiale 2026” non sta facendo una ricerca accademica. Ha un preventivo sul tavolo e vuole sapere se una parte la paga qualcun altro. La risposta onesta comincia da una notizia scomoda: in Italia non esiste un fondo nazionale a sportello dedicato all’adozione di intelligenza artificiale da parte delle imprese che la comprano. Lo dicono i decreti, uno per uno.

Questo articolo elenca prima quello che è finito, con la data accanto, perché è la parte che fa perdere settimane. Poi passa alle strade davvero percorribili, e alla sola che può spostare cifre serie su un progetto di agenti AI: l’iperammortamento 2026, che il testo di legge nomina per esteso e che si perde firmando il contratto sbagliato.

TL;DR

  • Fondo MIMIT per IA, blockchain e IoT: 45 milioni di dotazione, sportello aperto il 21 settembre 2022 e chiuso il 22 per esaurimento. Non risulta riaperto al 13 settembre 2026.
  • Il miliardo della legge sull’intelligenza artificiale (articolo 23 della L. 132/2025) è equity e quasi equity per imprese che operano nei settori dell’IA e della cybersicurezza. Chi adotta l’IA nei propri processi non rientra fra i destinatari, e non c’è nessuna domanda da presentare.
  • Il voucher AI Ready da 40.000 euro non risulta da alcuna fonte primaria. L’unico importo da 40.000 euro rintracciabile appartiene agli incentivi per l’autoimpiego degli under 35, che è un’altra misura.
  • Iperammortamento 2026: maggiorazione del costo di acquisizione del 180% fino a 2,5 milioni di euro, 100% fra 2,5 e 10 milioni, 50% fra 10 e 20. Investimenti dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028, piattaforma GSE aperta dal 12 giugno 2026. L’Allegato V nomina l’Agentic AI.
  • Voucher Doppia Transizione 2026: nelle Marche 70% fino a 8.000 euro per micro e piccole imprese, 50% fino a 6.000 per le medie, invio dalle 10:00 del 30 settembre alle 12:00 del 7 ottobre 2026.
  • Voucher AI camerali: Como-Lecco fino al 31 dicembre 2026 (contributo da 2.800 a 8.400 euro), Varese fino al 30 ottobre 2026 (da 1.400 a 8.400 euro, solo consulenza da soggetti accreditati).
  • Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT: 50% a fondo perduto fino a 20.000 euro, ma l’elenco dei fornitori si è chiuso il 27 maggio 2026 e le date delle domande vanno confermate sulla pagina ministeriale.
  • Le tre condizioni dell’iperammortamento su un progetto di agenti AI: capitalizzazione come bene immateriale, interconnessione, perizia asseverata con certificazione contabile.

Cosa non esiste più, misura per misura

Questa sezione serve a smettere di cercare. Ogni voce ha accanto la data in cui si è chiusa.

Il Fondo MIMIT per intelligenza artificiale, blockchain e internet of things. Chiuso il 22 settembre 2022. La dotazione era di 45 milioni di euro, prevista dall’articolo 1 comma 226 della legge di bilancio 2019 e ripartita in 25 milioni per progetti basati su IA, 10 per blockchain e 10 per IoT. I progetti ammissibili andavano da 500.000 a 2.000.000 di euro, con agevolazione massima di 1.400.000 euro in forma mista di contributo alla spesa e finanziamento agevolato, e gestione operativa affidata a Infratel Italia. Lo sportello ha aperto il 21 settembre 2022 e un decreto direttoriale del giorno successivo lo ha chiuso per esaurimento delle risorse. Un decreto direttoriale del 20 maggio 2025 ha modificato la disciplina attuativa, ma non risulta alcuna riapertura. Vale la pena aggiungere una cosa che nessuna lista dice: anche da aperto, quel fondo finanziava ricerca industriale e sviluppo sperimentale da mezzo milione in su, quindi non era comunque il canale con cui una PMI paga un modulo di automazione.

L’IPCEI Intelligenza Artificiale del MIMIT. Domande chiuse il 30 gennaio 2026, con avviso pubblicato il 17 dicembre 2025.

Transizione 5.0. Prenotazioni chiuse a novembre 2025. Al suo posto c’è l’iperammortamento, che è la misura di cui parla la seconda metà di questo articolo. Il quadro completo dei crediti d’imposta sul software, con le date esatte di ciascuna chiusura, sta in credito d’imposta software 2026.

L’elenco dei fornitori del Voucher Cloud e Cybersecurity. Chiuso il 27 maggio 2026. La misura è viva, le domande delle imprese aprono a novembre, ma la spesa è ammissibile solo se il fornitore è iscritto in quell’elenco. Chi non si è registrato entro maggio non può fatturarci dentro, e non risulta verificato se il MIMIT lo riaprirà.

Il miliardo dell’articolo 23. Non è un contributo, è capitale di rischio. La legge 23 settembre 2025 n. 132, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2025 e in vigore dal 10 ottobre 2025, autorizza investimenti fino a un miliardo di euro in equity e quasi equity nel capitale di rischio, a valere sul Fondo di sostegno al venture capital dell’articolo 1 comma 209 della L. 145/2018, tramite fondi istituiti e gestiti da CDP Venture Capital SGR. I destinatari sono PMI innovative con sede operativa in Italia che operano nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e delle tecnologie abilitanti, più imprese anche non PMI degli stessi settori da promuovere come campioni tecnologici nazionali. Un’impresa che adotta l’IA nei propri processi resta fuori dal perimetro, e comunque non c’è nessuna domanda da presentare: si accede come si accede a un investitore di venture capital. Sul testo integrale della legge non compare alcun contributo a fondo perduto né alcun credito d’imposta per le imprese utenti.

Il voucher AI Ready da 40.000 euro e il credito d’imposta maggiorato del 5% per la ricerca in IA. Circolano su siti di consulenti e in diversi riepiloghi. Nessuna fonte primaria li conferma. L’unico importo da 40.000 euro rintracciabile appartiene al voucher del Piano Integrato Autoimpiego per gli under 35, di cui abbiamo scritto in autoimpiego e Resto al Sud 2.0, e che ha requisiti anagrafici e occupazionali stretti.

Quali contributi per l’intelligenza artificiale sono davvero aperti nel 2026?

Sei canali, e nessuno è il bando nazionale sull’IA che si sta cercando. Due sono nazionali, tre sono territoriali e legati alla propria Camera di commercio, uno è di natura fiscale e vale molto più degli altri sopra una certa dimensione di progetto.

MisuraQuanto valeFormaQuandoA chi conviene
Voucher Doppia Transizione 2026 (Marche)70% fino a 8.000 euro (micro e piccole), 50% fino a 6.000 (medie)fondo perdutoinvio 30 set ore 10:00 - 7 ott ore 12:00 2026primo modulo, proof of concept
Iperammortamento 2026maggiorazione 180% fino a 2,5 mln, 100% fino a 10 mln, 50% fino a 20 mlndeduzione fiscale maggioratainvestimenti dal 1 gen 2026 al 30 set 2028progetti capitalizzati, titolari di reddito d’impresa
Voucher AI Como-Leccospese da 4.000 a 12.000 euro, contributo da 2.800 a 8.400fondo perdutofino al 31 dicembre 2026imprese di Como e Lecco
Voucher AI Varese70% al netto di IVA, da 1.400 a 8.400 euro secondo i dipendentifondo perdutofino al 30 ottobre 2026solo consulenza da soggetti accreditati
Voucher Cloud e Cybersecurity (MIMIT-Invitalia)50% fino a 20.000 euro, piano di spesa minimo 4.000fondo perdutoinvio dal 10 nov 2026 al 20 gen 2027, date da confermareSaaS e cloud, solo da fornitori iscritti
SIMEST, Sezione IA e Quantum Computingriserva da 200 milioni di eurofinanziamento agevolatodal 21 settembre 2026, ordine cronologicoimprese con fatturato export

Quattro note che la tabella non contiene e che cambiano la scelta.

Il voucher camerale non è un bando unico nazionale. Unioncamere ha annunciato una programmazione di circa 150 milioni di euro sul triennio 2026-2029, ma dotazione, percentuali, massimali, investimento minimo e date le stabilisce ogni Camera di commercio per conto suo, e non tutte aderiscono. La coppia “70% fino a 10.000 euro” con scadenza al 21 settembre 2026 che circola come se fosse nazionale appartiene al bando di una singola Camera. Nelle Marche i massimali sono 8.000 e 6.000 euro e la finestra va dal 30 settembre al 7 ottobre. Cosa entra e cosa resta fuori dall’articolo 7 sta in Voucher Doppia Transizione 2026.

Le date del Voucher Cloud e Cybersecurity vanno confermate prima di costruirci sopra un piano. Al 13 settembre 2026 risultano precompilazione dalle 12:00 del 20 ottobre 2026 e invio dalle 12:00 del 10 novembre 2026 alle 12:00 del 20 gennaio 2027, fissate da un decreto direttoriale del 4 agosto 2026. È il dato su cui la verifica è meno solida di tutte le altre in questa pagina: prima di programmare qualcosa, va aperta la scheda MIMIT.

SIMEST è un finanziamento da restituire, con una quota di cofinanziamento a fondo perduto, e apre il 21 settembre 2026 con una riserva da 200 milioni. Le condizioni, l’elenco delle spese ammesse e il requisito di export che su questa Sezione si abbassa stanno in SIMEST: 200 milioni per l’AI.

Due canali esistono ma servono ad altro. L’EIC Accelerator finanzia chi porta una propria innovazione deep tech a TRL 6-8, con grant fino a poco meno di 2,5 milioni e investimento in equity da 1 a 10 milioni, ultimo cut-off 2026 il 4 novembre. La misura Sviluppo competenze del MIMIT paga formazione, ma solo alle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con finestra dal 10 settembre al 21 dicembre 2026.

Un progetto di agenti AI rientra nell’iperammortamento 2026?

Sì, e il legislatore lo ha scritto per nome. L’Allegato V alla legge 30 dicembre 2025 n. 199, alla lettera dd) punto 2, ammette i software, sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale autonoma (Agentic AI) in grado di eseguire task complessi, orchestrare flussi di lavoro e operare con capacità decisionale automatizzata nei processi operativi. Il punto 1 copre l’IA generativa e i Large Language Models, il punto 3 le piattaforme MLOps, il punto 5 il process mining. La lettera gg) aggiunge le piattaforme low-code e no-code per le automazioni di processo.

L’ammissibilità del bene è la parte facile, ed è anche l’unica che la maggior parte delle guide racconta. Le tre condizioni qui sotto decidono l’esito, e due delle tre si giocano prima della firma del contratto.

1. Il costo deve essere capitalizzabile come bene immateriale

La maggiorazione opera sul costo di acquisizione, ai soli fini delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Un costo spesato interamente nell’esercizio non produce quote su cui maggiorare, quindi il beneficio si dissolve. Passano lo sviluppo su commessa che il cliente iscrive fra le immobilizzazioni immateriali e la licenza perpetua; il canone mensile di una piattaforma resta fuori.

Su questo punto serve precisione, perché in rete si legge il contrario. Il decreto attuativo del 7 maggio 2026 non contiene una clausola che esclude il SaaS per nome: l’inammissibilità discende dalla meccanica dell’agevolazione, non da un divieto testuale. Il risultato pratico coincide, ma sapere da dove viene la regola cambia la discussione quando il contratto è misto fra una licenza capitalizzata e un servizio ricorrente, e la valutazione caso per caso resta del commercialista del cliente e di chi firma la perizia.

2. Il bene deve essere interconnesso

Il comma 429 richiede che i beni degli Allegati IV e V siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per un agente AI la condizione si dimostra con il flusso dati: quali sistemi scambiano informazioni con l’agente, con quali tracciati, attraverso quali endpoint, in che direzione. Un agente che legge le giacenze dal gestionale, apre una riga d’ordine e scrive l’esito dentro l’ERP ha una documentazione naturale da esibire. Un assistente che vive dentro una finestra di chat e non scambia dati con nessun sistema aziendale dà alla perizia molto meno da verificare, e conviene saperlo mentre si disegna il progetto invece che a fattura emessa.

3. Servono perizia asseverata e certificazione contabile

La documentazione probatoria è una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o un perito industriale iscritto all’albo, in alternativa l’attestazione di un ente di certificazione accreditato, più la certificazione contabile di un revisore legale. Il percorso passa dalla piattaforma GSE, aperta alle comunicazioni di prenotazione dal 12 giugno 2026 e alle comunicazioni di conferma dalle 12:00 del 21 luglio 2026. La sequenza delle tre comunicazioni, con le scadenze e la soglia del 20% di pagamento, è descritta in credito d’imposta software 2026 insieme al dettaglio delle lettere dell’Allegato V.

Una precisazione che conta sui progetti piccoli: l’iperammortamento è una misura fiscale generale, quindi non consuma plafond de minimis, e l’articolo 10 del bando camerale delle Marche ammette il cumulo con le misure fiscali generali nel limite del 100% della spesa effettivamente sostenuta. Sullo stesso investimento il voucher a fondo perduto e la maggiorazione possono in linea di principio convivere. La verifica va fatta con il commercialista, perché la somma dei benefici non può superare il costo.

Cosa non paga nessuno di questi canali

Il canone mensile. È la voce che manda a vuoto più progetti di intelligenza artificiale, anche perché è il modo in cui l’intelligenza artificiale viene venduta più spesso.

Nel dettaglio, misura per misura:

  • Iperammortamento: il canone periodico di una piattaforma in abbonamento, per la meccanica descritta sopra. Fuori anche i siti web e l’e-commerce isolato, che nell’Allegato V compaiono in una forma sola, quella dei sistemi di gestione della supply chain.
  • Voucher Doppia Transizione, articolo 8 del bando Marche: siti web aziendali, web advertising, SEO e SEM, tecnologie informatiche di base (PC, notebook, tablet, smartphone, stampanti non 3D), canoni e licenze di software già in possesso dell’impresa al momento della domanda con la relativa manutenzione ordinaria, servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge, e ogni spesa sostenuta prima della presentazione della domanda.
  • Voucher Cloud e Cybersecurity: prodotti analoghi a quelli già in uso, aggiornamenti di versione senza miglioramenti sostanziali, estensioni di licenze esistenti e spese di formazione.
  • Articolo 23 della L. 132/2025 e fondi CDP Venture Capital: nessuna fornitura, di nessun genere. Sono capitale di rischio per chi sviluppa tecnologia, non denaro per chi la acquista.

Una riga sulla compliance, perché è la domanda che arriva subito dopo. Nel bando camerale i servizi di supporto per adeguamenti a norme di legge sono esclusi, quindi un progetto presentato come adeguamento all’AI Act o alla NIS2 non passa, mentre l’implementazione di un sistema di gestione secondo la ISO/IEC 42001 o la ISO/IEC 27001 rientra fra le consulenze ammissibili. La differenza sta in come la fornitura è intitolata e descritta, ed è sostanziale.

Gli errori che si fanno prima ancora di presentare la domanda

1. Fidarsi di un elenco senza date accanto. È l’errore che genera tutti gli altri. Una misura senza la data di apertura e di chiusura, in questa materia, è un’informazione incompleta.

2. Leggere l’articolo 23 come un contributo. Il miliardo esiste, le condizioni per riceverlo riguardano chi sviluppa e vende tecnologia IA, e nessuna impresa utente può presentare una domanda su quel canale.

3. Fatturare prima di presentare la domanda camerale. Nelle Marche sono ammissibili solo le spese sostenute a partire dalla data di presentazione. Una fattura d’acconto datata il giorno prima vale zero.

4. Scoprire i vincoli sul fornitore quando è tardi. Sul Voucher Cloud e Cybersecurity l’elenco dei fornitori si è chiuso il 27 maggio 2026, quasi sei mesi prima dell’apertura delle domande dei clienti. Sul voucher camerale, per le sole consulenze e formazione, il fornitore deve rientrare in una categoria qualificata oppure autocertificare con il Modello C almeno tre attività svolte nell’ultimo triennio per clienti diversi.

5. Prendere per nazionale un numero camerale. Percentuali, massimali e scadenze cambiano da Camera a Camera, e il bando della propria è l’unico documento che fa fede.

6. Firmare il contratto prima di decidere come finisce a bilancio. È il punto che vale più soldi di tutti gli altri messi insieme, ed è l’argomento dell’ultima sezione.

Obsidian Technologies segue la parte tecnica della domanda: il preventivo nella forma che il bando richiede, la descrizione tecnica del progetto, le voci di spesa separate come chiede la rendicontazione, e le informazioni che servono a capire in quale canale rientra ciascuna parte del lavoro.

FAQ

Esiste un bando nazionale a fondo perduto per l’intelligenza artificiale nel 2026?

No. Al 13 settembre 2026 non risulta attivo alcun fondo nazionale a sportello dedicato all’adozione di intelligenza artificiale da parte delle imprese utenti. Il Fondo MIMIT dedicato a IA, blockchain e IoT ha avuto un solo sportello, durato un giorno, chiuso il 22 settembre 2022 per esaurimento delle risorse. I canali a fondo perduto disponibili sono camerali o settoriali.

A chi va il miliardo della legge sull’intelligenza artificiale?

A imprese che operano nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e delle tecnologie abilitanti, sotto forma di investimento in equity e quasi equity effettuato tramite fondi gestiti da CDP Venture Capital SGR. Un’impresa che compra intelligenza artificiale per i propri processi non è fra i destinatari, e non esiste una procedura a domanda.

Il voucher AI Ready da 40.000 euro esiste?

Non risulta da alcuna fonte primaria. L’unico importo da 40.000 euro rintracciabile in materia appartiene al voucher del Piano Integrato Autoimpiego riservato agli under 35, che è un’altra misura, con requisiti anagrafici e occupazionali propri. Stessa cosa per il presunto credito d’imposta maggiorato del 5% sulla ricerca in intelligenza artificiale.

Un abbonamento mensile a un agente AI è agevolabile?

Non con l’iperammortamento, perché la maggiorazione agisce sulle quote di ammortamento e un canone periodico non ne genera. Per i servizi in abbonamento il canale previsto è il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT, dove SaaS e servizi cloud sono spese ammesse per iscritto, con il vincolo che il fornitore sia iscritto nell’elenco ministeriale chiuso il 27 maggio 2026.

Posso sommare il voucher camerale e l’iperammortamento sullo stesso progetto?

In linea di principio sì. L’articolo 10 del bando delle Marche ammette il cumulo con le misure generali di carattere fiscale che non configurano aiuti di Stato, nel limite del 100% delle spese effettivamente sostenute, e l’iperammortamento è una misura fiscale generale che non consuma plafond de minimis. La verifica va fatta caso per caso con il commercialista.

Quanto vale davvero il voucher camerale su un progetto di intelligenza artificiale?

Nelle Marche il massimale è 8.000 euro per una micro o piccola impresa, che si raggiunge con circa 11.400 euro di spesa ammissibile. È un ticket da primo modulo o da proof of concept. Su un progetto da 60.000 euro la leva che sposta davvero il conto è l’iperammortamento.

Serve la perizia anche quando si compra solo software?

Sì. L’accesso all’iperammortamento richiede perizia tecnica asseverata e certificazione contabile a prescindere dalla natura materiale o immateriale del bene, insieme alle comunicazioni sulla piattaforma GSE. La perizia deve poter verificare l’interconnessione, quindi la documentazione del flusso dati va prodotta durante il progetto.

Le informazioni di questa pagina quando scadono?

Presto, ed è il motivo per cui ogni voce ha la data accanto. La finestra camerale delle Marche dura sette giorni ed è a sportello cronologico su 1,5 milioni di euro: l’esaurimento anticipato è concreto. Le date del Voucher Cloud e Cybersecurity sono indicate come da riverificare. Prima di impegnare denaro va aperta la pagina dell’ente che gestisce la misura.

Il canone o la licenza, e perché si decide prima di firmare

Un agente AI venduto come abbonamento mensile diventa, in contabilità, un costo d’esercizio del cliente. Un costo d’esercizio non genera quote di ammortamento, e senza quote di ammortamento la maggiorazione del 180% non ha su cosa applicarsi. Lo stesso identico lavoro, venduto come sviluppo su commessa o come licenza che il cliente iscrive fra le immobilizzazioni immateriali, con l’eventuale canone di manutenzione tenuto separato e fatturato a parte, conserva l’accesso all’agevolazione.

Su un progetto da 60.000 euro capitalizzati la maggiorazione del 180% porta in deduzione 108.000 euro aggiuntivi lungo il piano di ammortamento. Sullo stesso progetto venduto a 2.000 euro al mese, la stessa impresa deduce il canone e basta. È una differenza che nasce da una riga di contratto, e la riga si scrive una volta sola.

Le tre domande da portare al commercialista prima di firmare sono queste: la quota di sviluppo è capitalizzabile fra le immobilizzazioni immateriali, l’interconnessione con i sistemi aziendali è descritta in modo che una perizia possa verificarla, e il piano dei pagamenti regge il 20% del costo di acquisizione che il GSE chiede di attestare. Se le risposte sono tre sì, la pratica è un adempimento. Se sono tre no, il progetto è ammissibile sulla carta e inutilizzabile in concreto.

Se state valutando un progetto di agenti AI o di integrazione e volete capire in quale canale rientra ciascuna voce del preventivo prima di muovere carte, parliamone: mezz’ora basta per dire quali parti sono capitalizzabili e come vanno descritte. Il tipo di lavoro di cui si parla è quello delle pagine agenti AI e integrazione AI nel gestionale.

Fonti: la scheda MIMIT del Fondo per intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, il testo della Legge 132/2025 in Gazzetta Ufficiale, la scheda del Nuovo Piano Transizione 5.0 e iperammortamento, il bando Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di commercio delle Marche e la scheda del Voucher Cloud e Cybersecurity. Informazioni verificate sui testi normativi e sulle schede degli enti al 13 settembre 2026: le finestre a sportello possono chiudersi per esaurimento in qualsiasi momento e le date indicate come da confermare vanno lette sulla pagina dell’ente prima di impegnare spese.

Tag: bandi-intelligenza-artificialeiperammortamentofondo-perdutofinanza-agevolataagenti-aipmi
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